Della Valle attacca Marchionne e gli Agnelli “Furbetti cosmopoliti


Finalmente – anche se non e’ un santo ed innocente nemmeno lui – Della Valle (il patron delle Tod’s, e quello che cacciera’ i soldi per ristrutturare il colosseo, piazzandoci sopra una mega pubblicita’ delle scarpe….) ha avuto il coraggio di dire quello che in politica a palazzo, solo si mormora a bassa voce per il terrore di scontentare il padrone.

Parlando, o meglio, attaccando Sergio Marchionne e il presidente di Fiat, John Elkann.

GIUSTO: FIAT RESTITUISCA FINO ALL’ULTIMO CENTESIMO I SOLDI CHE HA AVUTO DURANTE LA SUA STORIA, SMANTELLI TUTTE LE FABBRICHE, BONIFICHI TUTTI I SITI, E SI LEVI DI TORNO!
SENZA MACCHINE SIMILI, RIUSCIAMO A VIVERE ASSOLUTAMENTE!
VAI IN AMERIKA, VAI IN CANADA, VAI DOVE VUOI, MA VAI!!

“Il vero problema della Fiat non sono i lavoratori, l’Italia o la crisi (che sicuramente esiste): il vero problema sono i suoi azionisti di riferimento e il suo amministratore delegato. Sono loro che stanno facendo le scelte sbagliate.

Continua questo ridicolo e purtroppo tragico teatrino degli annunci ad effetto da parte della Fiat, del suo inadeguato Amministratore Delegato e in subordine del Presidente. Assistiamo infatti da alcuni anni a frequentissime conferenze stampa nelle quali, da parte di questi Signori, viene detto tutto e poi il contrario di tutto, purché sia garantito l’effetto mediatico, che sembra essere la cosa più importante da ottenere, al di là della qualità e della coerenza delle cose che si dicono.

Con il comunicato rilasciato ai giornalisti oggi, Marchionne e Company hanno superato ogni aspettativa riuscendo, con alcune righe, a cancellare importanti impegni che avevano preso nelle sedi opportune nei confronti dei loro dipendenti, del Governo e quindi del Paese. Ma si rendono conto questi supponenti Signori dello stato d’animo che possono avere oggi le migliaia di lavoratori della Fiat e i loro familiari di fronte alle pesanti parole da loro pronunciate e alle prospettive che queste fanno presagire? Il vero problema della Fiat non sono i lavoratori, l’Italia o la crisi (che sicuramente esiste): il vero problema sono i suoi azionisti di riferimento e il suo Amministratore Delegato. Sono loro che stanno facendo le scelte sbagliate o, peggio ancora, le scelte più convenienti per loro e i loro obiettivi, senza minimamente curarsi degli interessi e delle necessità del Paese.

Paese che alla Fiat ha dato tanto, tantissimo, sicuramente troppo. Pertanto non cerchino nessun capro espiatorio, perché sarà solo loro la responsabilità di quello che faranno e di tutte le conseguenze che ne deriveranno. È bene comunque che questi “furbetti cosmopoliti” sappiano che gli imprenditori italiani seri, che vivono veramente di concorrenza e competitività, che rispettano i propri lavoratori e sono orgogliosi di essere italiani, non vogliono in nessun modo essere accomunati a persone come loro”.

Il pagliaccio dal ciuffo ribelle, il quaqquaraqqua ex numero uno di confindustria, il NON leader dell’italia dei carini (cit. crozza), nonche’ presidente della Ferrari (e si sono visti gli effetti della sua gestione) Luca Montezemolo, azionista di controllo assieme a Della Valle di Ntv,: “Espressioni come quelle usate da Diego sono assolutamente inaccettabili e non dovrebbero mai far parte di una dialettica tra imprenditor. Tantopiù che coinvolgono imprenditori che in settori diversi affrontano una difficile competizione su mercati mondiali.

Advertisements