Ho 52 anni e non esisto più


Buon giorno, mi chiamo Cesare, ho 52 anni e non esisto più. Sono sparito dalle vivaci elucubrazioni politiche televisive. Lo sono io come molte persone dai 40 ai 60 anni, oggi disoccupati o meglio in cerca di lavoro.

Giustamente si pone il problema del lavoro giovanile, pensa se lo capisco, ho una figlia studentessa universitaria che lavora il sabato e la domenica per mantenersi agli studi alla faccia del “choosy”.

Ma mi chiedo: dove siamo finiti noi per politici, sindacalisti, giornalisti? Forse non siamo più una parte importante di elettorato, quindi non esistiamo più per la politica.

Non vale più la pena parlare di noi, in fondo daranno … “un lavoro ai nostri figli”. Eppure si parla delle difficoltà degli imprenditori, dei giovani, dei pensionati, dei problemi di arrivare a fine mese, di tutto di più .

Da quando non fa più notizia il suicidio di miei coetanei, silenzio…

Io non ho alcuna intenzione di arrivare a quel punto. Ma sono stanco di questo silenzio assordante su di noi.

Le aziende ci considerano troppo vecchi, per l’INPS siamo troppo giovani, altroche’ esodati, noi siamo desaparecidos a livello di informazione, e peggio ancora socialmente.

Come la mettiamo con questa parte di italiani? Che ne facciamo? Altro che rottamati, siamo totalmente dimenticati. Un cordiale saluto,

Cesare Stufetti, cesare.stufetti@alice.it
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