Londra, quando la raccomandazione paga


Chi raccomanda (referenzia (??)) un amico per un posto di lavoro trova un tesoro. È questo l’ultimo strumento degli esperti di risorse umane inglesi per scovare talenti. Mentre in Italia il termine raccomandazione ha un connotato negativo, in Inghilterra l’impiegato che segnalerà un amico, riceverà buoni spesa e viaggi premio.

Roberto Scaramuzza - Linkedin profile

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Pagare chi raccomanda un amico per un posto di lavoro nella propria azienda. È questo l’ultimo strumento scovato dagli esperti di risorse umane inglesi per scovare i talenti in cerca di opportunità professionali.

Mentre in Italia il termine raccomandazione ha un connotato negativo spesso associato alle “dinastie familiari” radicate in ambito accademico o nel settore pubblico, in Inghilterra e negli Stati Uniti l’analogo employee referral è ormai considerato uno strumento chiave nel processo di selezione del personale.

Cash, buoni spesa, viaggi premio. Chi raccomanda un amico trova un tesoro. Sono questi infatti gli incentivi con cui le aziende allettano gli impiegati a suggerire amici e conoscenti per i ruoli da coprire.
Il metodo è semplice ed efficace in quanto si basa su un meccanismo che raramente fallisce: un doppio incentivo. Quello dell’impiegato, che farà il nome solo di persone con un curriculum perfettamente in linea con quanto richiesto dal ruolo, e quello del candidato, che per ottenere il contratto farà leva sulle conoscenze delle dinamiche aziendali e delle specificità del ruolo “imbeccate” da chi ha firmato la raccomandazione.

Senza considerare il basso costo di questo metodo di selezione, contenuto a confronto dei metodi tradizionali che richiedono un elevato investimento da parte dei dipartimenti di risorse umane soprattuto in termini di tempo. Sempre più diffusi, gli strumenti di “referral” sono ormai comuni nelle aziende che si occupano di selezione, ma anche nell’industria finanziaria e nel settore della comunicazione.

Ecco qualche nome. Incisive Media, azienda editoriale con sede a Londra, New York e Hong Kong offre ai dipendenti un bonus di 1000 sterline per ogni raccomandazione di successo. La somma viene pagata al dipendente quando il nuovo assunto passa il periodo di prova di tre mesi previsto in ogni contratto a tempo indeterminato, e non sono ci sono limiti nel numero di candidature che un dipendente può sponsorizzare.

Il gruppo assicurativo Axa spiega sul proprio sito che chi raccomanda un amico può ricevere un bonus correlato al tipo di ruolo in oggetto. La procedura è talmente standardizzata che basta che il dipendente che presenta la domanda di lavoro sul sito inserisca il nominativo del contatto interno per fare scattare il meccanismo. Hays, società specializzata nella selezione del personale offre invece bonus spesa e regali a seconda del settore in cui viene inserita la risorsa, una volta firmato il contratto.

La lista consultabile sul sito è varia come vario è il numero di settori nei quali viene applicato questo meccanismo. Si va da voucher di 25 sterline per chi fornisce un contatto in un’agenzia interinale a quello da 500 per chi invece raccomanda in ambito legale. La storia è simile per il recruiter Robert Walters, 51 uffici in 23 paesi.

Chi raccomanda un amico avrà diritto a buoni spesa, gadget vari tra cui iPod e viaggi pagati. Intanto, anche gli headhunter, i “cacciatori di teste” specializzati nella selezione di risorse umane per conto delle aziende, hanno scoperto il valore del referral. Tanto che sempre più frenquentemente offrono bonus monetari a chi fornisce il contatto di colleghi o conoscenti, pagato anche senza necessità di piazzamento.

Ma, suggerisce Rusty Rueff, esperto di risorse umane e collaboratore del sito Glassdoor.com, un possibile viaggio premio non è l’unico motivo per raccomandare un amico sul posto di lavoro. «Prendendo parte al processo di selezione, un dipendente può influenzare l’inserimento nei ruoli chiave, oltre a ridurre il budget a chi si occupa della selezione», spiega Rueff. Una volta firmato il contratto inoltre, lavorare con un amico può risultare piacevole, creando una migliore atmosfera di lavoro. Il raccomandato, infine, apprezzerà l’aiuto ricevuto per trovare lavoro e ricambierà il favore quando ne avrà l’occasione.

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